«Annali di architettura», n. 7, 1995

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Paul Davies, David Hemsoll Sanmicheli’s palazzo Pompei: site, date and designpp. 95 - 110.

L’acclamato palazzo Pompei di Michele Sanmicheli a Verona ha posto numerosi problemi agli storici dell’architettura contemporanei. Il suo stile sobrio ha convinto alcuni di essi che si tratta di un’opera giovanile (circa del 1527); altri invece, proprio per le sue caratteristiche, pensano che sia un’opera della maturità (1550). Non è stata mai spiegata soddisfacentemente, ad esempio, la sua pianta asimmetrica. Questo saggio sostiene che il progetto dell’edificio fu molto probabilmente redatto all’inizio del 1530 e che la sua pianta, alterata successivamente, fu sostanzialmente determinata dalla disposizione del sito. L’articolo spiega poi che la pianta fu concepita come un adattamento di palazzo Pandolfini di Raffaello, ingegnosamente modificato per renderlo conforme al linguaggio locale. Sicuramente lo stile dell’edificio fu calcolato per adattarsi all’immagine del mecenate, Nicolò Lavezola.