«Annali di architettura», n. 31, 2019

annali 31

Ann Lucas Thomas Jefferson, Fréart de Chambray, and the University of Virginiap. 166.

Nel 1816 Thomas Jefferson ordinò una copia del Parallèle de l’architecture antique avec la moderne, suivant les dix principaux auteurs qui ont écrit sur les cinq ordres (1766) di Roland Fréart de Chambray da un libraio francese. Era la sostituzione di una copia dello stesso volume che egli aveva venduto l’anno precedente – insieme a quasi 6.500 altri libri – alla Biblioteca del Congresso. Il volume in ottavo di Fréart sarebbe diventato il compagno di Jefferson quando progettò l’Università della Virginia, un “academical village” neoclassico i cui edifici fungevano da modelli architettonici. Prestava il libro ai suoi operai e ai co-fondatori dell’Università, come pure ad amici interessati alle proprie imprese architettoniche. Esso riporta non solo le annotazioni e i rimandi incrociati di Jefferson, ma anche appunti di una mano non identificata. “Chambray” divenne un’abbreviazione in tutti i disegni, le specifiche e la corrispondenza di Jefferson, il quale faceva affidamento alle tavole del libro per comunicare le proporzioni e i dettagli dei suoi progetti. Questo volume annotato è la prova dell’influenza di Jefferson e di Palladio sull’architettura della nuova nazione.