«Annali di architettura», n. 15, 2003

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Massimo Bulgarelli Alberti a Mantova. Divagazioni intorno a Sant’Andreapp. 9 - 36.

Il saggio indaga soluzioni illusionistiche nell’architettura di Leon Battista Alberti e tenta di dimostrare come una di queste soluzioni – un arco che sembra sovrapporsi alla trabeazione superiore – sia presente sulla facciata della basilica di Sant’Andrea a Mantova. La dimostrazione comincia con un’analisi delle forme adottate, si articola con un confronto con il portale di Santa Maria Novella, per poi considerare come la sovrapposizione entri in risonanza con i diversi modelli architettonici di cui l’architetto si serve per quell’edificio: Pantheon, San Marco a Venezia, archi onorari. Tramite la lettura dei passi relativi al Pantheon nel De urbe Roma di Bernardo Rucellai si ipotizza che Alberti pensasse a un edificio originario privo di pronao, la cui facciata viene ripresa per il Sant’Andrea. Quanto agli archi onorari, sono considerati rilievi antichi con immagini architettoniche, l’arco di Adriano ad Atene – noto con il tramite di Ciriaco d’Ancona – e alcuni portali di chiese romaniche provenzali, che presentano un chiaro carattere antiquario. L’esame delle fonti è preceduto da un paragrafo dedicato alla facciata di Sant’Andrea come avancorpo, necessario a chiarire cosa Alberti cercasse negli exempla in questione. Si tratta anche, quindi, di una riflessione su modi e significati dell’imitazione e della ricezione.