«Annali di architettura», n. 15, 2003

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Andrea Bonavita Un inedito di Pellegrino Tibaldi: la chiesa di Sant’Agata Martesanapp. 151 - 164.

Tra le committenze pubbliche e private che ebbero come protagonisti il milanese Giovanni Paolo Cusani e Pellegrino Tibaldi, la costruzione della chiesa di Sant’Agata nei primi anni Settanta del Cinquecento rappresentò un momento importante sia nella strategia di affermazione sociale del committente, sia nel percorso artistico dell’architetto. La ricostruzione delle vicende di questa inedita opera pellegriniana – dalla sua fondazione ai successivi ampliamenti, fino ai restauri novecenteschi – è stata premessa necessaria per la corretta lettura della fabbrica cinquecentesca, al fine di individuare i modelli a cui il Tibaldi si è ispirato, mettere in relazione Sant’Agata con l’intera produzione pellegriniana, evidenziare le affinità ante litteram tra non poche soluzioni spaziali e progettuali e le prescrizioni delle Instructiones borromaiche.