«Annali di architettura», n. 25, 2013

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Susanna Pasquali Piranesi’s lost book, 1757-1758pp. 171 - 180.

Disperse tra lettere private e fogli a stampa, oggi disseminati tra Francia e Regno Unito, l’autore ha pazientemente raccolto in più di venti anni di ricerca alcune informazioni dalle quali emerge con certezza che, intorno al 1757-1758, Piranesi stava lavorando intorno a un nuovo libro dedicato al solo Pantheon. Nel contributo si presenta quanto è ricostruibile di tale libro e, in via ipotetica, si illustrano i motivi per i quali Piranesi scelse infine di rinunciare al suo progetto editoriale. Il coinvolgimento, a vario titolo, di Giovanni Gaetano Bottari, Pierre Jean Mariette, padre Louis Avril e degli inglesi Thomas Hollis e Thomas Jenkins situa la vi cenda nel contesto della Roma internazionale del momento; in Appendice è presentato il percorso delle lettere manoscritte e dei testi a stampa dei vari protagonisti, al fine di illustrare la diffusione delle informazioni relative a questo mancato libro di Piranesi, nonché più in generale alle critiche espresse all’estero sui restauri allora in corso nel Pantheon. In questo contesto, finora inedito, risulta evidente il ruolo della censura pontificia che, oltre a impedire l’uscita del libro di Piranesi, ha limitato fortemente la diffusione di ogni informazione al riguardo del rinnovamento di uno dei maggiori monumenti romani.