«Annali di architettura», n. 28, 2016

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Paul Davies Nicholas V’s Tempietti on the Ponte Sant’Angelo: Two Discovered Fragmentspp. 11 - 26.

Questo articolo esamina due elementi scultoreo-architettonici conservati nel lapidarium del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo a Roma: un capitello e un frammento di trabeazione. Dopo aver dimostrato che certamente i frammenti una volta decoravano lo spigolo di una piccola struttura ottagonale, si sostiene che in origine provenissero da uno dei due tempietti ottagonali, da tempo perduti, eretti da papa Nicola V sul lato di ponte Sant’Angelo verso Campo Marzio per ricordare le vittime di una terribile disgrazia avvenuta sul ponte nel dicembre 1450. L’analisi prosegue nel ricostruire la storia costruttiva delle due cappelle – l’una dedicata ai Santi Innocenti e l’altra a Maria Maddalena – dal principio nel 1451 alla loro demolizione nel 1534, presentando una documentazione finora sconosciuta. Utilizzando le rappresentazioni disponibili e, insieme, i frammenti, il saggio offre una ricostruzione visiva di una delle cappelle. Quindi analizza lo stile degli elementi scultorei proponendo che non sia solo fiorentino ma anche particolarmente vicino all’opera di Bernardo Rossellino, cosa che suggerisce la possibilità di una sua paternità. Infine tratta di una serie di possibili fonti formali e iconografiche, compreso il trecentesco tempietto ottagonale sul ponte alle Grazie a Firenze, la lanterna del duomo di Firenze, ma anche oggetti di piccole dimensioni quali le rappresentazioni del recipiente per unguenti di Maria Maddalena e di certe urne cinerarie antiche.