33° seminario internazionale di storia dell’architettura
Napoli e il Rinascimento

Napoli, 18-22 maggio 2020

Arrivando a Napoli, Vincenzo Scamozzi notava come la dimensione grandiosa dell’architettura della città, con le strade “fatte da regia mano” e i grandissimi palazzi abitati da “baroni titolati”, fosse il riflesso diretto della presenza di una forte monarchia e di una consistente élite nobiliare. A fine Cinquecento Napoli si presentava come una metropoli internazionale che, grazie agli interventi dei sovrani angioini, aragonesi e spagnoli, aveva acquisito il volto moderno e monumentale di capitale dell’unico Regno della Penisola. Il seminario offre l’occasione di conoscere le principali architetture e opere urbane realizzate a Napoli e a Capua tra Quattrocento e Cinquecento, nate da un dialogo intenso tra architetti, umanisti, e committenti. Qui la nuova architettura all’antica si innesta su un sentimento radicato d’ininterrotta continuità̀ con il glorioso passato antico e medievale, attestato dal gigantismo marmoreo di opere come il Tempio dei Dioscuri, la Porta di Federico II e le tombe angioine.  

Il seminario è a cura di Bianca de Divitiis, con Matteo Ceriana, Caroline Elam, Francesco Paolo Fiore, Jean Guillaume, Fernando Marías.  

Con interventi di: Howard Burns (CISA Andrea Palladio, Vicenza), Francesco Caglioti (Scuola Normale Superiore, Pisa) Fulvio Lenzo (Università Iuav di Venezia), Carlos Plaza (Universidad de Sevilla).