60° Corso sull'architettura palladiana
Palladio e Mantova

Vicenza, 30 agosto - 5 settembre
Guido Beltramini e Howard Burns

Docenti del corso



Amedeo Belluzzi, Università di Firenze
Professore ordinario di Storia dell’Architettura presso l’Università di Firenze, dove è stato direttore del Dipartimento di Storia dell’Architettura e della Città dal 2003 al 2008, coordinatore del Dottorato di Ricerca in Storia dell’Architettura e dell’Urbanistica (2000-2008), direttore scientifico della rivista “Opus Incertum” (2006-2012). Fa parte del Consiglio scientifico del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio.
Gli studi sul Quattrocento trattano opere di Brunelleschi, Alberti, Giuliano da Sangallo, e temi come le chiese a pianta centrale. Il nucleo più consistente di saggi e volumi analizza l’architettura cinquecentesca tra Firenze e Mantova. Riguardano la cultura fiorentina le indagini su residenze medicee, palazzi di mercanti e cortigiani, ponte a Santa Trinita, villa dei Collazzi. In ambito mantovano, gli approfondimenti più significativi sono dedicati alla personalità artistica e alle opere di Giulio Romano, a cominciare da palazzo Te. Le ricerche relative al Settecento hanno come oggetto l’architettura lombarda nell’età di Maria Teresa d’Austria e di Giuseppe II. Il settore contemporaneo comprende vari contributi sull’architettura italiana e americana del Novecento.

Guido Beltramini, Direttore CISA Andrea Palladio
Dal 1991 è direttore del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio. È stato professore a contratto presso l’Università di Ferrara (1994 -2002). Nel 2008 è stato visiting scholar presso Villa I Tatti Firenze, The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies, nel 2009-2010 presso Columbia Universty a New York, nel 2011 presso il Canadian Centre for Architecture a Montreal. Studia la storia dell'architettura del Rinascimento, con una particolare enfasi sull'architettura veneta, l'arte della guerra e la cultura dell'Antico. Ha curato mostre e relativi cataloghi alla Biennale di Venezia, alla Royal Academy di Londra, alla Pierpoint Morgan Library di New York, al National Building Museum di Washington. Il suo libro Palladio Privato è stato pubblicato in tedesco (2009) e in inglese (2012). È componente del Board of Trustees del Canadian Centre for Architecture e dell'International Advisory Panel di ‘Architectural History. Journal of the Society of Architectural Historians of Great Britain’.

Howard Burns, già Scuola Normale Superiore, Pisa
È presidente del Consiglio scientifico del Centro internazionale di studi di Architettura Andrea Palladio con cui collabora dal 1973, quando curò la sezione dedicata ai disegni della grande rassegna vicentina su Palladio. A Palladio ha poi dedicato le mostre di Londra nel 1975 e di Vicenza, Londra, Barcellona, Madrid nel 2008 (con Guido Beltramini). È Accademico Olimpico e membro dell’Accademia di San Luca. Ha insegnato all’Università di Cambridge, al Courtauld Institute of Art di Londra, Harvard University, Università iuav di Venezia, Scuola Normale Superiore di Pisa. Ha avuto un ruolo di rilievo nella preparazione di tutte le mostre del Centro di studi palladiani e nell'organizzazione di esposizioni su Raffaello (Roma, 1984), Giulio Romano (Mantova, 1989), Francesco di Giorgio (Siena, 1993). Ha pubblicato su volumi e sulle principali riviste internazionali saggi su Filippo Brunelleschi, Leon Battista Alberti, Francesco di Giorgio, Raffaello, Baldassarre Peruzzi, Giulio Romano, Pirro Logorio, Michele Sanmicheli, Michelangelo.

Caroline Elam, The Warburg Institute
Caroline Elam è Senior Research Fellow al Warburg Institute, University of London. E stata Lecturer in History of Art all’Università di Glasgow e Westfield College, London, Kennedy Professor a Smith College, Northampton MA, e Research Fellow a King’s College, Cambridge e Villa I Tatti, Florence. Da 1987 a 2002 era Direttrice del Burlington Magazine, e da 2002 a 2004 Andrew W. Mellon Professor at the Center for Advanced Study in the Visual Arts, National Gallery of Art, Washington DC. Fa parte del Consiglio scientifico del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio. Le sue ricerche pubblicate si sono concentrate sull’architettura, urbanistica e committenza artistica nella Firenze del Rinascimento (soprattutto sul mecenatismo dei Medici e sull’architettura fiorentina di Michelangelo). Più recentemente ha studiato la storiografia e fortuna critica dell’arte rinascimentale in Inghilterra e America nell’Ottocento e Novecento, e il suo libro su Roger Fry and Italian Art uscirà nel 2018. Ha contributo saggi e schede su Mantegna a cataloghi di mostre internazionali nel 1981 e nel 2006.

Francesco Paolo Fiore, Università la Sapienza, Roma
Già professore ordinario di Storia dell’architettura presso l’Università di Roma “La Sapienza” (1987-2016), dove ha diretto il Dipartimento di Storia, disegno e restauro dell’architettura (2010-2016). È attualmente Senior research fellow nella classe accademica di Scienze e tecnologie presso la Scuola superiore di studi avanzati della “Sapienza”.
Visiting Lecturer presso la Harvard University, Graduate School of Design (1988 e 1989) e Isaiah Berlin Visiting Scholar presso l’Università di Oxford, UK (2007-2008), è accademico di San Luca e membro del Consiglio scientifico del Centro internazionale di studi di architettura Andrea Palladio. Ha svolto ricerca sulla storia dell’architettura e sulle teorie d’architettura del Rinascimento e ha pubblicato lavori in particolare su Leon Battista Alberti, Francesco di Giorgio, Cesare Cesariano, Baldassarre Peruzzi, Sebastiano Serlio, Antonio da Sangallo il Giovane e sull’architettura militare del XV e XVI secolo.

Gianmario Guidarelli
, Università IUAV di Venezia, Università degli Studi di Padova
Laureato in architettura (Università Iuav di Venezia, 2002) e dottore di ricerca in Storia dell’architettura e della città (Scuola di Studi Avanzati in Venezia, 2006), ha collaborato con diverse università ed enti di ricerca nazionali e internazionali; attualmente insegna Storia dell’architettura all’Università di Padova ed è direttore del progetto internazionale “Chiese di Venezia. Nuove prospettive di ricerca” (Studium Generale Marcianum, Venezia). Le sue ricerche sono rivolte alla storia dell’architettura, soprattutto religiosa, tra XV e XVII secolo, con particolare attenzione al rapporto tra dinamiche di cantiere, cultura progettuale e liturgia. Ha pubblicato saggi e monografie sull’architettura civile, religiosa e confraternale veneziana, sulla cattedrale di Napoli e sull’architettura degli ordini monastici nel Rinascimento.

Mario Piana, Università IUAV di Venezia
È architetto e professore ordinario di Restauro all’Università Iuav di Venezia. Fa parte del collegio docenti del dottorato in Storia dell’architettura Iuav. Dal 1979 al 1998 ha lavorato come architetto presso la Soprintendenza ai Beni ambientali e architettonici di Venezia, svolgendo attività di controllo sugli interventi relativi al patrimonio storico-artistico della città e della laguna, e progettando e dirigendo i lavori di restauro di molti edifici monumentali veneziani. È autore di saggi relativi ai temi del restauro dell’architettura e alla storia delle tecniche costruttive. È membro del Consiglio scientifico del Centro internazionale di studi di architettura Andrea Palladio di Vicenza.

Damiana Paternò, Università IUAV di Venezia
Laureata in architettura all’Università Iuav di Venezia nel 2008, ha conseguito il dottorato in Conservazione dei beni architettonici al Politecnico di Milano con una tesi sui restauri delle fabbriche palladiane tra Ottocento e Novecento (2013). Dal 2008 è assistente alla didattica all’Università iuav di Venezia. Come titolare di un assegno di ricerca nel medesimo ateneo (2014), ha compiuto studi sulle tecniche costruttive utilizzate da Palladio, elaborando un progetto di catalogazione in partnership con il Ministero dei Beni culturali e con il Centro internazionale di studi di architettura Andrea Palladio, ente con cui collabora dal 2010. Ha partecipato a convegni nazionali e internazionali e scritto saggi e articoli sulla consistenza fisica delle opere palladiane e sui relativi restauri, producendo il primo completo regesto di tutti gli interventi eseguiti dopo la seconda guerra mondiale nel volume Palladio, materiali, tecniche, restauri (2011).