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The magazine of the Centro

Annali di Architettura 36/2024

Edoardo Rossetti
Andrea Palladio e il dissenso religioso: attorno a un distico di Publio Francesco Spinola
pp. 65‐74.

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L’articolo ambisce a inserirsi nella complessa discussione relativa al rapporto tra inquietudini religiose cinquecentesche e architettura presentando un importante tassello, un breve componimento poetico dedicato a Palladio edito nel 1563 e poi trascurato dagli studi, che collega l’architetto patavino al poco noto erudito milanese Publio Francesco Spinola (ca. 1520-1567). Condannato a morte per eresia nel 1567 a Venezia, Spinola è figura che merita di essere ricontestualizzata nello studio dei rapporti tra artisti e dissidenti religiosi. Lungi dal creare semplicemente una diretta connessione tra Palladio e un ennesimo cenacolo “ereticale”, la ricostruzione mira a ridefinire alcuni importanti network di mecenati che coinvolgono l’architetto. A partire dal rapporto già noto con Leonardo Mocenigo si tenta una restituzione di un nuovo spicchio dell’ambiente culturale entro cui si muove Palladio con le sue proiezioni sui percorsi di mecenatismo tra Milano, Brescia, Verona e Venezia e sulle discussioni sull’aspetto degli interni ecclesiastici.
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