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Andrea Palladio, I Quattro libri dell'architettura di Andrea Palladio, Venezia, 1570
I quattro libri dell'architettura di Andrea Palladio. Ne'quali, dopo un breue trattato de'cinque ordini, & di quelli auertimenti, che sono piu necessarij nel fabricare; si tratta delle case priuate, delle vie, de i ponti, delle piazze, de i xisti, e de'tempij. In Venetia, appresso Dominico de'Franceschi, 1570 (In Venetia, appresso Domenico De'Franceschi, al segno della Regina, 1570). 67, [1], 66 [i.e. 78, 2], 46, [2], 128, [8] p., ill. ;  folio. (Ciascun libro inizia con proprio frontespizio Marche sui front. n.c. (simile a V333) e in fine n.c. (Virtù coronata in trono). Cors. ; rom. Note sulla copia: sul verso della legatura ex libris «Del Conte della Trinità». Sul verso del foglio di guardia anteriore, in scrittura ottocentesca, a penna e inchiostro: «Questa edizione prima, pregiatissima, fu ignorata dal Fontanini attesa la sua rarità. V. le note del Zeno al T. II pag. 398 ove si commenta questa edizione, la quale, oltrecchè fu fatta sotto gli occhi dell'Autore, ha essa preceduto tutte quelle, che sono inserite dal Fontanini. Legatura in pergamena rigida. Doro liscio e taglio colorato».
I Quattro libri hanno esercitato una grande influenza, diffondendo la conoscenza delle opere e delle idee dell'architetto italiano ben oltre la piccola cerchia di committenti eruditi e architetti che riuscivano a raggiungere l'Italia per vedere i suoi edifici. L'efficace impianto grafico del libro, con la sua combinazione di testi e illustrazioni, costituì una lezione per tutti i successivi libri sull'architettura (H.B., cat Palladio 2008) Concisi e chiari nel linguaggio, efficaci nel comunicare informazioni complesse coordinando tavole e testi, i Quattro Libri rappresentano la più preziosa pubblicazione illustrata di architettura che si sia avuta fino a quel momento. I Quattro Libri (Venezia, 1570) rappresentano l'autorevole testamento architettonico di Palladio, nel quale egli espone le sue formule per gli ordini, per le misure delle stanze, per la progettazione delle scale e per il disegno dei dettagli. Nel Quarto Libro egli pubblicò le ricostruzioni dei templi romani che aveva studiato più attentamente, e nel Secondo e nel Terzo libro offrì (cosa che nessun architetto aveva fatto prima) una sorta di retrospettiva dei suoi disegni per palazzi, ville, edifici pubblici e ponti. (H.Burns, scheda in CISA web)
Legatura in pergamena rigida / carta / xilografia, 300 x 210 mm.
Conservato presso: Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio, CAP C XVI 11