Barchesse di Villa Trissino

Meledo, Sarego (VI)
Altro nome
Rustici Trissino, Da Porto, Manni, Facchini, Rossi
Progetto
1553 ca. e 1567
Costruzione
1553 - 1554; 1575
Stato di realizzazione
Incompiuto
Indirizzo
Meledo, Sarego (VI)
Artisti
  • Forbicini, Eliodoro: pittore
  • Palladio, Andrea
Committenti
  • Trissino, Francesco e Ludovico
Tipologia
  • Abitazioni/Ville
Ordini architettonici
  • Tuscanico: barchesse
Parti del complesso
  • Barchesse curvilinee
  • Barchesse piegate ad angolo retto
  • Colombara
  • Corpo dominicale
  • Muro di cinta
  • Portale di accesso al complesso
  • Portico
Nei Quattro Libri Palladio afferma di aver cominciato a Meledo una fabbrica di villa per i fratelli Ludovico e Francesco Trissino, figure di primo piano dell’aristocrazia vicentina e committenti palladiani non solo a Meledo ma anche per un proprio palazzo di città in contra’ Riale (1558) e per un piccolo villino suburbano. 
L’incisione del trattato restituisce una struttura imponente, articolata su più livelli, palesemente ispirata allo sviluppo dei complessi acropolici romani antichi. Non è possibile affermare se tale progetto avesse velleità esecutive. D’altro canto esistono tracce evidenti di un inizio di progetto palladiano nelle imponenti fondazioni in pietra degli edifici lungo il fiume e nelle due barchesse con colonne tuscaniche di ottima fattura. 
L’ipotesi più economica porta a pensare che sia esistito un progetto palladiano per villa Trissino, tuttavia non necessariamente identico a quello presentato nei Quattro Libri. Quest’ultimo sembra piuttosto lo sviluppo di un’ipotesi teorica immaginata per il sito reale di Meledo. La torre colombara è fornita di camini e affrescata con grottesche da Eliodoro Forbicini (pittore veronese che aveva già lavorato nei palladiani palazzi Chiericati e Thiene), segno evidente di un utilizzo non solo utilitario.