Villa Porto

Pilastroni, Vivaro, Dueville (VI)
Altro nome
Villa Porto, Milan Massari, Da Porto Barbaran, Perazzolo, Cicogna da Forlì, Del Conte-Ayala, Dolyana spa, Emiluma srl
Progetto
1554
Costruzione
1554 - 1558
Stato di realizzazione
Trasformato
Indirizzo
Via Da Porto, 7, Pilastroni, Vivaro, Dueville (VI)
Artisti
  • Caregaro Negrin, Antonio: architetto/progettista
  • Giallo Fiorentino: pittore
  • Palladio, Andrea (?)
Committenti
  • Porto, Paolo
Tipologia
  • Abitazioni/Ville
Ordini architettonici
  • Ionico
Parti del complesso
  • Cappella
  • Corpo dominicale
  • Giardino
  • Parco
Nel 1554 Paolo Porto spartisce con i propri fratelli l’eredità paterna acquisendo un fondo a Vivaro, a nord di Vicenza, dove nei quattro anni seguenti realizza una villa che la tradizione vorrebbe progettata da Palladio. 
Il conte Paolo Porto, uno dei più potenti canonici della Cattedrale (nel 1550 è sul punto di diventare vescovo) è uomo colto e sofisticato, trascorre molto tempo a Roma dove è amico del cardinale Alessandro Farnese, e fra i suoi amici e parenti vicentini annovera committenti palladiani di primo piano come Giangiorgio Trissino, Biagio Saraceno, Bernardo Schio o Girolamo Garzadori. Tale rete di amicizie potrebbe averlo messo molto facilmente in contatto con Palladio, anche se, a ben guardare, l’architettura della villa pone più dubbi che certezze, mostrando diverse fasi costruttive successive che rendono ardua l’individuazione di un eventuale originario progetto palladiano: il pronao, ad esempio, si innesta con evidente discontinuità sul corpo dominicale. Senza dubbio ottocentesche sono invece le due ali laterali, frutto di una postuma palladianizzazione della villa ad opera dell’architetto Caregaro Negrin.