«Annali di architettura», n. 2, 1990

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Christoph Jobst Die kritischen Studien nach antiken Triumphbogen von Antonio da Sangallo dem Jüngeren - Das Verhältnis von Säulenordnung und Mauerwerkpp. 45 - 52.

Il contributo riguarda alcuni disegni architettonici di Antonio da Sangallo il Giovane (1483-1546), rappresentanti archi trionfali antichi o costruzioni simili, cioè l’arco di Giano quadrifronte a Roma, l’arco di Augusto a Rimini e l’arco dei Gavi a Verona. Le differenze considerevoli fra lo stato reale di tali monumenti e gli schizzi del Sangallo sono il risultato di una sua interpretazione critica della struttura degli archi trionfali e del rapporto tra l’opera muraria dei pilastri e gli elementi degli ordini. Nei suoi disegni, Antonio da Sangallo rinforza – rispetto allo stato reale – l’opera muraria dei pilastri che reggono la volta a botte e l’attico degli archi; nello stesso tempo diminuisce l’effetto degli elementi degli ordini collegati con i pilastri, cioè delle colonne e delle semicolonne. L’accentuazione differenziata e liberata dei pilastri e degli ordini è volta a mettere in evidenza la situazione statica degli archi trionfali. Il Sangallo prende dunque posizione contro “l’illusionismo architettonico” degli archi e contro la formazione delle colonne e semicolonne come sostegni simulati della costruzione.