«Annali di architettura», n. 8, 1996

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Frédérique Lemerle Le bucrane dans la frise dorique à la Renaissance: un motif véronaispp. 85 - 92.

Il bucranio, motivo privilegiato del fregio dorico nei trattati del Rinascimento, è tuttavia quasi del tutto assente dalla pratica architettonica romana. Sebbene onnipresente nelle rovine sia doriche che ioniche o corinzie, tale motivo ornamentale non è stato percepito come legato strettamente all'ordine dorico. Nell’Italia settentrionale, al contrario, il bucranio orna i fregi dorici di Falconetto a Padova e di Sanmicheli a Verona. Questi architetti hanno effettivamente imitato la decorazione dorica dell'antico teatro di Verona che si ergeva davanti ai loro occhi. Anche il veronese Fra Giocondo infatti l’ha imposto nella teoria ai primi del Cinquecento, in assenza di indicazioni precise nel testo di Vitruvio. Di qui si è in seguito diffuso in Francia e nel resto d’Europa.