«Annali di architettura», n. 15, 2003

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Roberta Martinis Il palazzo del Banco Mediceo: edilizia e arte della diplomazia a Milano nel XV secolopp. 37 - 58.

Nuovi ritrovamenti documentari permettono di delineare la vicenda che vede il palazzo del Banco Mediceo a Milano al centro di una contesa proprietaria tra gli Sforza e i Medici tra 1486 e 1492. Attraverso questo episodio è stato possibile mettere meglio a fuoco, da una parte, la natura dei rapporti diplomatico-artistici tra Medici e Sforza in età laurenziana, dall’altra, il significato e la dinamica delle donazioni di palazzi appartenenti alla Camera ducale milanese. In questo gioco complesso di alleanze e donazioni, in una sorta di singolare diplomazia immobiliare, la storia del Banco Mediceo si intreccia con quelle di un altro edificio, concesso a Federico da Montefeltro: l’attuale palazzo Salvatico. L’epilogo della vicenda è rappresentato dall’invio a Milano di Giuliano da Sangallo nel 1492. Egli porta con sè non soltanto il modello della villa di Poggio a Caiano, ma probabilmente anche un progetto per la trasformazione all’antica del palazzo del Banco, appena rientrato nelle mani dei Medici.