«Annali di architettura», n. 15, 2003

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Maria Luisa Cannarsa L’opera incompiuta: il San Giovanni Battista a Pesaro di Girolamo Gengapp. 107 - 136.

In questo saggio viene analizzato il complesso problema della costruzione della chiesa di San Giovanni Battista, l’opera incompiuta di Girolamo Genga che ha da sempre posto interrogativi alla storiografia in quanto di essa non esiste alcun disegno, né le poche notizie d’archivio di cui si è in possesso chiariscono i dubbi sulle modalità di gestione dell’originario cantiere genghiano. Sull’attività di Genga in relazione alla chiesa è pesato a lungo il giudizio di Giorgio Vasari secondo cui la chiesa “è di bellissima architettura in tutte le sue parti, per avere assai immitato l’antico in tutte le sue parti e fattala in modo, ch’ell’è il più bel tempio che sia in quelle parti, sì come l’opera stessa dimostra, potendo stare al pari di quelle di Roma più lodate”. Tali considerazioni ignorano di fatto la percezione dell’incompiuto dando per finito cià che finito non è. Muovendo da un approccio critico che sospende le posizioni appiattite sul paradigma vasariano, lo studio che qui si propone è interessato a stabilire i limiti entro i quali si debba considerare genghiana la paternità dell’attuale edificio, aprendosi conseguentemente a ipotesi e valutazioni interessate a suggerire le possibili fonti del percorso ideativo e progettuale genghiano che possano valere da discrimine per riflettere sulle intrinseche ragioni dell’opera di Genga.