«Annali di architettura», n. 25, 2013

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Maria Bergamo San Teodoro o della cupola perduta. Il progetto di Giorgio Spavento per la cappella della sacrestia di San Marco in Veneziapp. 29 - 46.

Non è molto conosciuta la piccola e appartata cappella di San Teodoro, edificata insieme alla sacrestia di San Marco tra il 1485 e il 1493 sotto la direzione del proto Giorgio Spavento. Eppure la sua costruzione non aveva nulla di modesto. La lettura puntuale dei libri mastri di cantiere ha permesso di comprendere la sua conformazione originaria, che prevedeva una cupola estradossata in legno e piombo, ora perduta per le sopraelevazioni intercorse nei secoli successivi. Proprio alla luce del dato documentario è stato possibile ‘vedere’ la cupola della cappella di San Teodoro rappresentata nella pianta Venetie MD di Jacopo de’ Barbari, uno spicchio dietro le grandi calotte della Basilica marciana. Il confronto con l’esigua lista di altre cupole erette a Venezia in quegli stessi anni, oltre a chiarire l’importanza dell’intervento in San Teodoro, permette di avanzare un’ipotesi ricostruttiva. Infine, la lettura degli elementi architettonici dimostra come il progetto di Giorgio Spavento fosse una sapiente e raffinata reinterpretazione di modelli tradizionali bizantini, con riferimenti al linguaggio martiniano mutuato dall’opera di Mauro Codussi. LacappelladiSanTeodoroeraquindiunamoderna San Marco in miniatura, preziosa sede del Capitolo ducale della Basilica.