«Annali di architettura», n. 31, 2019

annali 31

Dmitry Shvidkovsky, Yulia Revzina Ivan Zholtovsky’s Renaissance utopiap. 63.

In indagini retrospettive sull’architettura russa della prima metà del XX secolo la figura di Ivan Vladislavovich Zholtovsky, per quanto sorprendente oggi possa sembrare, assume lo stesso rilievo dei più famosi rappresentanti dell’Avanguardia. Egli è ben noto per la sua ammirazione di Palladio. Tuttavia, per quanto Zholtovsky lo idealizzasse, per quanto fosse radicato nella tradizione palladiana, non si limitò in alcun modo a seguire il suo grande predecessore. Lo spazio delle sue riflessioni abbracciava l’intero Rinascimento italiano, inclusi i suoi sviluppi più “anti-classici” nello spirito del tardo Michelangelo e dei manieristi fiorentini e romani. La sua “utopia rinascimentale” aveva carattere universale e, come i suoi predecessori del Rinascimento, Zholtovsky considerava l’architettura una scienza.