«Annali di architettura», n. 31, 2019

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Werner Oechslin Der „Eilige Leser“. Il lettore „frettoloso“p. 83.

La metafora del “lettore frettoloso” (der eilige Leser) è diventata famosa grazie a una citazione esplicita e a una raccomandazione annessa al libro di Sigfried Giedion, Bauen in Frankreich… (1928), che rinvia a simboli tipografici e a una sequenza di immagini. Ma lamentarsi dei lettori pigri o perduti risale a molto tempo addietro e si ritrova fin dal 1543 e 1544 in due (famose) edizioni vitruviane. L’articolo rinvia quindi al tema della biblioteca dell’architetto e alle interpretazioni ad essa connesse; il caso di Schickardt, per esempio, presenta altri temi ancora: quello del sospetto di una biblioteca come simbolo di prestigio (con libri non letti) e quello di un supposto vantaggio delle visite ai monumenti reali rispetto a una lettura teorica e astratta. Il campo delle bibliografie e delle biblioteche degli architetti invece non ci sorprende con presenze troppo numerose. Sta di fatto che, nel caso dell’architettura, attorno ai libri e alla loro lettura non c’è – e non soltanto oggi – grande interesse.