Napoli e il Rinascimento

Webinar, 24 marzo 2021
a cura di Bianca de Divitiis

Relatori

David Abulafia, Professore emerito di Storia del Mediterraneo all’Università di Cambridge (UK) e Fellow della British Academy
Autore di celebri storie della navigazione e del mare, tradotte anche in italiano (Il grande mare. Storia del Mediterraneo, Mondadori, 2013; Storia marittima del mondo. Quattro millenni di scoperte, uomini e rotte, Mondadori, 2020), coltiva un particolare interesse per la storia economica, culturale e politica del Sud Italia (in edizione italiana, tra gli altri, Le due Italie. Relazioni economiche fra il Regno normanno di Sicilia e i Comuni settentrionali, Guida Editori, 1991; Federico II, un imperatore medievale, Einaudi, 1993; I regni del Mediterraneo occidentale dal 1200 al 1500. La lotta per il dominio, Laterza, 2001). Nel tempo ha incentrato i suoi studi sull’età aragonese nell’Italia meridionale, fra il 1442 e il 1516.


Caroline Bruzelius, Professore emerito di Arte, Storia dell’arte e Visual Studies alla Duke University, è Fellow della Society of Antiquaries di Londra e della Medieval Academy of America
Ha diretto l’American Academy in Rome dal 1994 al 1998 e nel 2013-14 è stata Visiting Professor alla Biblioteca Hertziana-Max Planck Institute di Roma. Si occupa di architettura gotica e di urbanistica e scultura del Medioevo in Francia e Italia. Fra i suoi libri più recenti: Preaching, building and burying: Friars in the Medieval city (Yale University Press, 2014); Medieval Naples: An architectural and urban history 400-1400 (con W. Tronzo, Italica Press, 2011); The stones of Naples: Church building in the Angevin Italy, 1266-1343 (Yale University Press, 2004, trad. it. 2005). Autrice di articoli sull’architettura degli ordini religiosi femminili, si occupa di tecnologie digitali per la storia dell’arte (Visualizing Venice: mapping and modeling time and change in a city, con K. Huffman e A. Giordano, Routledge, 2018).

Bianca de Divitiis
, Professore associato di Storia dell’arte moderna all’Università di Napoli Federico II
È specialista in storia dell’architettura del Medioevo e del Rinascimento a Napoli e nel Regno, nonché in architettura europea del Sette-Ottocento. Dal 2011 al 2016 ha diretto il progetto “Historical Memory, Culture, Artistic Patronage, Social Identities in the Centres of Southern Italy between the Medieval and Early Modern Period” finanziato dallo European Research Council. Attualmente è PI di un progetto PRIN sul Rinascimento in Italia meridionale, Sicilia e Sardegna. Dopo aver scoperto un album di disegni inediti alla British Library (A newly discovered album from the office of Sir John Soane, in “The Burlington Magazine”, 145, marzo 2003), ha dedicato i suoi studi all'arte, architettura e cultura antiquaria a Napoli e nel Regno. Libri recenti: Ambrogio Leone’s De Nola, Venice 1514 (con F. Lenzo e L.  Miletti, Brill, 2018), Local antiquities, Local identities: Art, Literature and Antiquarianism in Europe, c. 1400-1700 (con K. Christian, Manchester University Press, 2018), Antichità, identità, umanesimo. Nuovi studi sulla cultura antiquaria nel Mediterraneo in età rinascimentale (con A. Nova e S. Vitali, Mitteilungen des Kunsthistorischen Institutes in Florenz LX, 2018).

Lorenzo Miletti
, Professore associato di Filologia classica all'Università degli Studi di Napoli Federico II
In precedenza ha svolto attività di ricerca per lo stesso ateneo, per il CNR, per l’Università di Strasburgo e, dal 2011 al 2016, per il progetto ERC HistAntArtSI, diretto da Bianca de Divitiis. I suoi principali interessi di ricerca sono la retorica e la storiografia antiche e la loro ricezione nel Rinascimento, gli studi umanistici e l'antiquaria nel Regno di Napoli. Ha pubblicato saggi su numerose riviste internazionali («Philologus», «Prospettiva», «Mitteilungen des Kunsthistorischen Institut in Florenz», «Aevum», «Greek, Roman and Byzantine Studies», ecc.); recentemente ha curato un volume sull'umanista Ambrogio Leone (Leiden 2018, con B. de Divitiis e F. Lenzo) e un volume sui paratesti nelle prime edizioni a stampa dei classici (Pisa 2020, con. G. Abbamonte e M. Laureys). È tra i membri fondatori del Centro Europeo di Studi su Umanesimo e Rinascimento Aragonese.