29° seminario di storia dell'architettura
Palladio e la Roma di Antonio da Sangallo il giovane

Vicenza, 16-18 giugno 2016

Dalla morte di Raffaello nel 1520 alla propria morte nel 1546, Antonio da Sangallo il giovane domina la scena architettonica di Roma, che poi diventerà di Michelangelo. Per il giovane Palladio, che dall’autunno 1541 al luglio del 1547 compie i suoi primi tre viaggi a Roma, le architetture di Antonio sono un punto di riferimento ineludibile, sia come fonte d’imitazione che come rifiuto. È anche assai probabile che Palladio abbia potuto accedere ai materiali della bottega dei Sangallo, traendo insegnamento sui sistemi di rappresentazione come sulle procedure di progettazione o la gestione del cantiere. In ogni caso è indiscutibile che l’Antico, Vitruvio e le opere di Bramante e Raffaello costituiscano il terreno comune nell’azione dei due progettisti.

Il seminario intende indagare il rapporto fra i due grandi architetti nello specifico dei temi e delle realizzazioni, mettendo a confronto la loro opera sia su temi generali come la tipologia di palazzi, ville o chiese, sia comparando edifici chiaramente correlati – come palazzo Farnese e il convento della Carità oppure la Sala Regia e il refettorio di San Giorgio – sia analizzando l’approccio teorico all’opera di Vitruvio, le modalità grafiche e anche gli elementi del lessico, dagli ordini al bugnato.

Il seminario è curato da Howard Burns, Francesco Paolo Fiore, Christoph L. Frommel, Pier Nicola Pagliara. È aperto a studenti universitari, dottorandi, storici dell’arte e dell'architettura, architetti e chiunque sia interessato al tema. Siamo in attesa di conoscere quali università permetteranno ai propri studenti di conseguire crediti formativi come attività di tirocinio.

Il programma è ora disponibile.