25° Seminario internazionale di storia dell'architettura
Giovanni Giocondo umanista, architetto e antiquario

Vicenza, palazzo Barbarano. 10 - 12 giugno 2010
a cura di Pierre Gros e Pier Nicola Pagliara

Fra Giocondo è senz’altro una delle figure più celebri ma anche più oscure della cultura umanistica fra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo. Il suo contributo alla conoscenza dell’architettura antica e alla riscoperta dei testi classici – il De Architectura di Vitruvio in primis – appare oggi sempre più centrale. Negli ultimi decenni, importanti ricerche in diversi ambiti disciplinari hanno accresciuto notevolmente le conoscenze sugli svariati campi di attività in cui Giocondo eccelleva: gli studi su Vitruvio, quelli epigrafici e antiquari in genere, l’ingegneria e l’architettura, oltre alla matematica e alla filologia. Tuttavia restano aperti interrogativi essenziali su un personaggio il cui primo cinquantennio di vita è tuttora avvolto nel mistero. Restano inoltre da indagare le origini di molte delle correzioni con cui egli emendò il trattato vitruviano di tradizione medievale e i caratteri di tanti suoi progetti architettonici, certi o attribuiti.

Il Seminario si propone di riaprire il dibattito su molti aspetti fondamentali del lavoro di Giocondo e di confrontare i risultati dei più recenti studi in discipline disparate ma complementari quali l’epigrafia, la filologia, l’architettura, l’ingegneria e la matematica.

Tra i partecipanti: Guido Beltramini (CISA Andea Palladio), Francesco Benelli (Columbia University), Marco Buonocore (Biblioteca Vaticana), Howard Burns (Scuola Normale Superiore, Pisa), Louis Callebat (Université de Caen), Ian Campbell (Edinburgh College of Art), 

Lucia Ciapponi (North Carolina School of Science and Mathematics), Bianca De Divitiis (Scuola di Studi Avanzati, Venezia), Francesco Paolo Di Teodoro (Politecnico di Torino), Philippe Fleury (Université de Caen Basse-Normandie), Vincenzo Fontana (Università Ca’ Foscari, Venezia),

Pierre Gros (Université de Provence, Aix-en-Provence), Jean Guillaume (Universitè La Sorbonne), Frédérique Lemerle (Centre d’études supérieures de la Renaissance, Tours), James Mosley (University of Reading), Arnold Nesselrath (Musei Vaticani), Werner Oechslin (Politecnico di Zurigo), Pier Nicola Pagliara (Università di Roma Tre), 

Vittorio Pizzigoni (Università di Trieste), Elisa Romano (Università di Pavia), Maria Teresa Sambin (Università IUAV di Venezia), Claudio Sgarbi (Modena), Adolfo Tura (École pratique des Hautes Études).