26° Seminario internazionale di storia dell'architettura in collaborazione con Kunsthistorisches Institut in Florenz MAX-PLANCK-INSTITUT
Giuliano da Sangallo

Vicenza, palazzo Barbarano. 7 - 9 giugno 2012
a cura di Guido Beltramini, Howard Burns, Alessandro Nova

Giuliano Giamberti, detto da Sangallo, è uno dei più importanti architetti europei della seconda metà del Quattrocento e dei primi decenni del XVI secolo. A lui si deve l’invenzione di temi che saranno fondamentali per la grande stagione successiva di Bramante, Michelangelo, fino a Palladio. Realizzò la prima villa umanistica per Lorenzo il Magnifico nelle campagne fiorentine a Poggio a Caiano. Fu il primo a usare il frontone triangolare, tipico dei templi antichi, per caratterizzare la facciata di un edificio civile: un tema che diventerà la firma di tutta l’architettura classicista nei secoli successivi. Fu il maestro di architetti come Raffaello e Michelangelo, e capostipite di una vera e propria dinastia di costruttori che con il nipote Antonio da Sangallo il Giovane arriverà a realizzare la basilica di San Pietro a Roma.

Sono confermati gli interventi di Gianluca Amato (Università di Napoli Federico II); Gianluca Belli (Università degli Studi di Firenze); Federico Bellini (Università di Camerino); Amedeo Belluzzi (Università degli Studi di Firenze); Cammy Brothers (University of Virginia); Massimo Bulgarelli (Università IUAv di Venezia); Howard Burns (Scuola Normale Superiore di Pisa); Paul Davies (University of Reading); Bianca De Divitiis (ERC - HistAntArtSI project, Università di Napoli Federico II); Dario Donetti (Scuola Normale Superiore, Pisa); Francesco Paolo Fiore (Università di Roma La Sapienza); Christoph L. Frommel (Biblioteca Hertziana, Roma); Sabine Frommel (Ecole pratique des hautes études, Parigi); David Hemsoll (University of Birmingham); Wolfgang Jung (University of Applied Sciences, Frankfurt); Amanda Lillie (University of York); Mauro Mussolin (Scuola Normale Superiore, Pisa); Jens Niebaum (Bibliotheca Hertziana, Roma); Alessandro Nova (Kunsthistorisches Institut in Florenz); Riccardo Pacciani (Università degli Studi di Firenze); Paolo Parmiggiani (Università di Napoli Federico II); Renata Samperi (Università La Sapienza); Giovanni Santucci (Università di Pisa); Richard Schofield (Università IUAv di Venezia); Paola Zampa (Università La Sapienza).