John Soane architetto 1753-1837

in collaborazione con Royal Academy of Arts, London e Musée National des Monuments Français, Paris
Vicenza, palazzo Barbarano. 16 aprile - 20 agosto 2000

Sir John Soane è uno dei più grandi architetti europei degli ultimi due secoli e ancora oggi le sue opere sono ricche di spunti e suggerimenti per i progettisti contemporanei. Il fascino dell’architettura di Soane deriva dalla magia dei suoi interni: la luce scende dall’alto e le volte sono staccate dal muro tanto da sembrare sospese, senza peso; le prospettive si moltiplicano con vedute attraverso porte o aperture, che spesso però sono solo illusioni, ottenute con l’uso di specchi. Nella sua casa di Londra Soane raccoglie una straordinaria collezione d’arte e frammenti di architetture, che egli monta in un paesaggio piranesiano di immagini e pietre. Con questa mostra si riscopre un grande progettista che non solo ha “virtualmente” sfondato i perimetri troppo stretti degli edifici a lui affidati, ma ha volutamente oltrepassato anche i limiti convenzionali dell’architettura stessa, portandola su un terreno occupato dalla poesia e dalla musica, cioè dai sentimenti e dalle emozioni. Nello straordinario disegno di John Michael Gandy scelto come simbolo di questa mostra, il brillante collaboratore di Soane presenta tutte le opere del suo maestro in un’unica simultanea visione di modelli e disegni accatastati nello studio dell’architetto: una vera e propria mostra di architettura. A Vicenza si è cercato di ripetere la stessa impresa presentando oltre 250 opere, che per la prima volta lasciano l’Inghilterra e la famosa casa-museo di Lincoln’s Inn Fields: i modelli originali, i disegni, i taccuini di viaggio, i mobili progettati dallo stesso Soane e gli stupendi disegni di Gandy, che registrano tutti gli effetti di luce e di spazio voluti dall’architetto. L’allestimento delle opere in mostra a Vicenza Ë stato affidato a uno dei più sensibili architetti italiani, Umberto Riva.