Vicenzo Scamozzi, palazzo Contarini agli Scrigni (1609)

Venezia
Indirizzo
Calle Corfù, Venezia
Accessibilità

Esterni.

Visibile dal Canal Grande.

Dati aggiornati al 25.08.2016.

foto Vaclav Sedy

A differenza di Palladio, che non costruì mai un palazzo a Venezia, Scamozzi ci riesce sul Canal Grande, grazie a Francesco Contarini. Rispetto ai modelli sansovineschi e sanmicheliani, Scamozzi sceglie un linguaggio più sommesso, scomponendo la parete su piani diversi e attenuando il chiaroscuro appiattendo le paraste, una scelta minimalista che avrà molto successo nel Seicento. La lastra di facciata non abbandona tuttavia una stringente logica tettonica, con un ricercato allineamento delle paraste ioniche e corinzie superiori con una sorta di pilastri dorici che emergono dal basamento bugnato, su cui impostano grosse mensole anch’esse doriche: tale ricercata logica strutturale è di fatto una costante del linguaggio degli ordini scamozziani. La facciata interna, invece, ritrova il motivo del cortile delle procuratie Nuove con bellissime logge a tre ordini di colonne libere.