Vicenzo Scamozzi, complesso di Villa Duodo (1589-1606)

Monselice (PD)
Indirizzo
Via Sette Chiesette, Monselice (PD)
Accessibilità

Interni ed esterni.

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Dati aggiornati al 25.08.2016.

foto Vaclav Sedy

Scamozzi costruisce intorno al 1589 sul colle di Monselice, per i fratelli Francesco e Domenico Duodo - raffinati collezionisti di antichità – una sorprendente villa belvedere, addossata all’antica torre medievale. Si tratta di una sofisticata “ristrutturazione”, dove l’architetto dimostra tutta la sua abilità nel riuso delle antiche murature, di cui dava prova negli stessi anni in palazzo Trissino Baston a Vicenza (1588). All’antica rocchetta, viene appoggiato un corpo edilizio minimo, di appena sette metri di profondità. Dall’andito centralesi accede direttamente al corpo dell’antica torre, che Scamozzi riveste di una intelaiatura di paraste e scava nelle spesse murature tre profonde nicchie forate da alte aperture. In questo modo egli seleziona il nostro sguardo sul paesaggio, altrimenti senza limite, secondo tre assi visivi predeterminati. Per il figlio di Francesco, Pietro, Scamozzi realizza, a partire dal 1592 la cappella di San Giorgio Martire accanto alla villa, uno spazio centrale identico alla cappella Valmarana a Lisiera. Nel 1605 ottiene dal papa Paolo V di poter costruire un vero e proprio “monte Santo”, unico nel Veneto: una successione di sei cappelle nel percorso di accesso alla villa e all’oratorio, che garantisce ai fedeli gli stessi benefici spirituali accordati ai pellegrini che in Roma si recano alle sette Basiliche maggiori.