Chiesa di Santa Maria Nova

Vicenza
Progetto
1578
Costruzione
1588 - 1590
Stato di realizzazione
Esistente
Indirizzo
Contrada Santa Maria Nova, Vicenza
Artisti
  • Palladio, Andrea: architetto/progettista
Tipologia
  • Chiesa
Nel 1578 il nobile vicentino Lodovico Trento destina una forte somma di denaro per la ricostruzione di una chiesetta annessa al convento delle monache Agostiniane di Santa Maria Nova in borgo Porta Nuova, a ovest della città. Dodici anni dopo, nel 1590, la chiesa risulta realizzata, viene decorata con tele di artisti di primo piano come Maffei, i Maganza, Andrea Vicentino, il Carpioni. Il convento, costruito a partire dal 1539, è fra i più importanti della città e accoglie numerose figlie delle famiglie aristocratiche vicentine, Valmarana, Piovene, Angarano, Revese, Garzadori, Monza.
Nonostante non vi sia alcun documento che attesti la paternità palladiana della chiesa, né si siano conservati disegni autografi, appare molto probabile che la chiesa sia frutto di un progetto palladiano steso intorno al 1578 e realizzato (dopo la morte di Palladio avvenuta nel 1580) ad opera del capomastro Domenico Groppino, il cui nome appare invece nelle carte. Del resto, nel 1583 Montano Barbarano — il committente del palladiano palazzo di contra’ Porti — destina una notevole somma di denaro alla costruzione della chiesa del monastero che accoglie le sue due figlie, e Domenico Groppino risulta essere il costruttore di fiducia di Montano.
È l’evidenza dell’architettura della chiesa a escludere che il Groppino, un semplice capomastro, possa esserne l’ideatore. La chiesa è ad aula unica, presentata come la cella di un tempio antico, interamente fasciata da semicolonne corinzie su basamenti: qualcosa di molto vicino a un tempio romano di Nîmes, disegnato da Palladio nei Quattro Libri. 
La forza e la libertà inventiva dell’interno e anche della facciata difficilmente possono prescindere dal nome di Andrea Palladio, se non altro perché un semplice imitatore avrebbe usato un registro più convenzionale: caso mai sono da ascrivere al Groppino alcuni errori e incertezze di esecuzione.