Teatro Olimpico

Vicenza
Progetto
1580
Costruzione
1580 - 1584
Stato di realizzazione
Incompiuto
Indirizzo
Piazza Matteotti, Vicenza
Artisti
  • Palladio, Andrea: architetto/progettista
Tipologia
  • Opera pubblica
  • Teatro
Fondata nel 1556, l’Accademia Olimpica dovette attendere oltre vent’anni per riuscire a costruire un edificio teatrale stabile che potesse ospitare le rappresentazioni sino ad allora messe in scena in effimere strutture di legno nei cortili dei palazzi o nel salone del Palazzo della Ragione. Solamente nel 1580 infatti l’Accademia dà inizio, su un terreno presso l’Isola ceduto dal Comune di Vicenza, al cantiere del teatro su progetto del proprio accademico Andrea Palladio. Ma nell’agosto dello stesso anno l’architetto muore senza poter vedere la fine dei lavori, conclusi dal figlio Silla. 
Dopo Palladio, è Vincenzo Scamozzi a intervenire sul teatro inserendo oltre la scena le scenografie allestite per la rappresentazione inaugurale del 1585, le Sette vie di Tebe, destinate a diventare parte integrante dell'edificio. Studi recenti hanno dimostrato che l’originale progetto palladiano prevedeva solamente un'unica prospettiva sviluppata in corrispondenza della porta centrale della scena, mentre nei due varchi laterali dovevano trovare posto fondali dipinti. Al tempo stesso risale al progetto palladiano la cesura delle due ali di muro e il soffitto “alla ducale” sopra il proscenio.
Con il teatro Olimpico si avvera sogno, sino ad allora irrealizzato, di generazioni di umanisti e architetti rinascimentali: erigere in forma stabile uno degli edifici simbolo della tradizione culturale classica. 
Il progetto palladiano ricostruisce il teatro dei romani con una precisione archeologica fondata sullo studio accurato del testo di Vitruvio e delle rovine dei complessi teatrali antichi. In ciò costituisce una sorta di testamento spirituale del grande architetto vicentino. Con l'Olimpico rinasce il teatro degli Antichi, e nel progettarlo Palladio raggiunge una consonanza assoluta con il linguaggio della grande architettura classica, di cui per una vita intera “con lunga fatica, e gran diligenza e amore” aveva cercato di ritrovare le leggi della segreta armonia.