Villa Repeta

Piazza Vecchia, Campiglia dei Berici (VI)
Altro nome
Villa Repeta, Sale di San Damiano, Mocenigo, Bressan
Progetto
1560 (?)
Costruzione
Post 1563 - ante 1565; post 1570 (?)
Stato di realizzazione
Trasformato
Indirizzo
Via Andrea Palladio, 1, Piazza Vecchia, Campiglia dei Berici (VI)
Artisti
  • Maganza, Giambattista: pittore
  • Palladio, Andrea
Committenti
  • Repeta, Mario
Tipologia
  • Abitazioni/Ville
Ordini architettonici
  • Dorico
Parti del complesso
  • Barchesse piegate ad angolo retto
  • Colombara
  • Corpo dominicale
  • Cortile
  • Portico
  • Stalle
Inutile cercare Palladio fra le forme seicentesche dell'attuale villa Repeta: la villa palladiana per Mario Repeta — o quanto meno gli esiti iniziali del suo cantiere — fu distrutta da un incendio in data imprecisata, compresa fra il 1640 e il 1672, e quindi sostituita dall’attuale nuovo edificio. La palladiana villa Repeta, progettata intorno al 1557, è quindi ricostruibile solo sulla base della tavola dei Quattro Libri, anche se studi recenti mettono in dubbio che l’incisione corrisponda effettivamente al progetto ma sia piuttosto la consueta rielaborazione teorica a posteriori di un'idea, nella realtà vincolata da forti preesistenze.
In ogni caso, il progetto è singolare all'interno della produzione di Palladio: una struttura a portico continuo di ordine dorico a un solo piano, interamente sviluppata in orizzontale intorno a un cortile rettangolare. Uniche emergenze verticali, le due colombare agli angoli del complesso. 
Privo dell’usuale gerarchizzazione fra corpo padronale dominante e annessi agricoli, il disegno della villa potrebbe essere frutto di un preciso stimolo della committenza e rispecchiare le idee eterodosse ed egualitarie della famiglia Repeta (Mario Repeta è denunciato al Sant’Uffizio nel 1569), inquieta protagonista della vita civile vicentina del Cinquecento.