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The magazine of the Centro

Annali di Architettura 35/2023

Susanna Pasquali
La villa di papa Giulio III nella descrizione e nei disegni dell’architetto Filippo Raguzzini, 1725-1727
pp. 135‐148.

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Il nucleo centrale della villa di Giulio III è entrato a far parte dei beni papali già nel corso del Cinquecento; di conseguenza, gran parte dei documenti sulla sua gestione, sui restauri e sui lavori edilizi compiuti successivamente dall’Amministrazione dei Sacri Palazzi è stata conservata ed è oggi ripartita tra l’Archivio di Stato di Roma e l’Archivio Apostolico Vaticano. Vista la rilevanza della sua architettura, molti sono anche i disegni noti, eseguiti da vari artisti nel corso del Cinquecento e oltre, che ne hanno presentato nel tempo le piante, i prospetti o le vedute. L’insieme di tale documentazione è nota da tempo ed è stata presa in considerazione nella ricca bibliografia a disposizione sulla villa. Tuttavia, a ben guardare, emerge un testo assai lungo, a firma di Filippo Raguzzini, che sebbene sia stato esplicitamente citato fin dal 1987, non è mai stato messo adeguatamente in valore: datato 1727, è una lunga e articolata descrizione dello stato di fatto della villa, osservata analiticamente, piano dopo piano, stanza dopo stanza. Come è noto, di lì a poco, furono eseguiti quei lavori edilizi che, tesi a rendere agibile la villa in tempi rapidi, portarono alla demolizione di gran parte degli stucchi nelle pareti del ninfeo; nei decenni successivi seguirono altri restauri e, di conseguenza, ulteriori modifiche. La trascrizione integrale della Descrizione che qui si presenta è quindi un documento inedito rilevante che si aggiunge a quanto è già noto sulla villa.

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